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No, Pagliaccio non son – Pagliacci

No, Pagliaccio non son; se il viso è pallido
È di vergogna e smania di vendetta!…

Opera: Pagliacci
Musica e libretto: Ruggero Leoncavallo 

[Atto II, scena 2]
Nedda fa la parte di Colombina nella commedia, e Canio fa la parte di Pagliaccio; lui capisce che lei si è vista con altro uomo, ed è così che la commedia rieccheggia beffardamente la realtà: Canio non riesce a rimanere nella parte di Pagliaccio e a seguire un copione comico; la sua rabbia e dolore di marito tradito erompono in scena; Nedda cerca di riportarlo al suo ruolo comico, chiamandolo ‘Pagliaccio’, ma non c’è ormai nulla da fare; ‘No, Pagliaccio non son!’, le ribatte lui, con un netto scatto melodico; le intima di dirgli il nome del suo amante; le ricorda quando l’ha raccolta dalla strada, orfanella affamata, e rammarica il fatto che lei non lo ricambi, se non con amore, almeno con pietà. Poi la insulta, chiamandola meretrice. Nedda allora gli dice di cacciarla via, ma lui non vuole che lei se ne vada libera in compagnia del suo amante… vuole quel nome! Lei si rifiuta di dirglielo, e l’opera finisce con l’uccisione di Nedda e di Silvio, tra l’orrore della folla, che solo quando ormai è troppo tardi si rende conto che quello che ha visto non era finzione scenica, ma un omicidio vero.

In questo video, Mario Del Monaco interpreta “No, Pagliaccio non son”:

NO, PAGLIACCIO NON SON
Testo

CANIO
Vo il nome dell’amante tuo,
Del drudo infame a cui ti desti in braccio,
O turpe donna!

NEDDA
(sempre recitando la commedia)
Pagliaccio! Pagliaccio!

CANIO
No, Pagliaccio non son; se il viso è pallido
È di vergogna e smania di vendetta!
L’uom riprende i suoi dritti, e il cor
Che sanguina vuol sangue a lavar l’onta,
O maledetta! No, Pagliaccio non son!
Son quei che stolido ti raccolse
Orfanella in su la via
Quasi morta di fame, e un nome offriati
Ed un amor ch’era febbre e follia!

DONNE
Comare, mi fa piangere!
Par vera questa scena!

UOMINI
Zitte laggiù!
Che diamine!

SILVIO
(fra sé)
Io mi ritengo appena!

CANIO
Sperai, tanto il delirio
Accecato m’aveva,
Se non amor, pietà, mercè!
Ed ogni sacrifizio
Al cor, lieto, imponeva,
E fidente credeva
Più che in Dio stesso, in te!
Ma il vizio alberga sol
Nell’alma tua negletta:
Tu viscere non hai…
Sol legge è ‘l senso a te;
Va, non merti il mio duol,
O meretrice abbietta,
Vo’ nello sprezzo mio
Schiacciarti sotto i piè!

LA FOLLA
Bravo!

NO, PAGLIACCIO NON SON
English translation

CANIO
I want the name of the infamous lover
to whom you give yourself,
you depaved woman!

NEDDA
(going on acting)
Pagliaccio! Pagliaccio!

CANIO
No, I am Pagliaccio no longer: If my face is white,
it is with shame and longing for revenge!
My manhood claims its rights again, and my bleeding heart needs blood to wash away the shame, o vile woman! No, I am Pagliaccio no longer! I was a fool to pick you up,
an orphan, by the roadside,
half dead from hunger, and offer you a name and a love which was mad and passionate!

SOME WOMEN
My dear, it makes me weep!
The play is so real!

SOME MEN
Silence down there!
What the devil!

SILVIO
(to himself)
I can scarcely restrain myself!

CANIO
I hoped, such was
the blind madness I felt,
if not for love, for pity kindness!
And cheerfully I imposed
every sacrifice on my heart,
and trustingly believed more in you
than in God himself!
But only vice inhabited
your heedless soul;
you have no heart …
you are ruled only by your passions.
Go, you are not worth my grief,
you worthless wretch;
in my contempt I could
crush you beneath my feet!

VILLAGERS
Bravo!

File audio:

Sul sito ‘Internet Archive’ puoi trovare alcuni file audio gratuiti di quest’aria.

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