La Carmen di Bizet, genesi tormentata e successo postumo

Carmen-locandina
Carmen, locandina della prima rappresentazione del 1875.

Carmen‘ fu l’ultima opera a cui lavorò Georges Bizet: un capolavoro che non fu riconosciuto immediatamente come tale; il successo arrivò, ironia della sorte, dopo la morte dell’autore, che non ebbe così modo di godersi la fama e gli onori che si meritava. Per tutta la vita Bizet lottò per affermarsi come compositore d’opera; nonostante il suo talento, ebbe difficoltà a far rappresentare i suoi lavori, perché non si inserivano bene nel repertorio tradizionale che allora si preferiva mettere in scena.

Una ‘cosetta’ non facile

Bizet comincio a lavorare alla ‘Carmen’ nel 1875, quando l’Opéra-Comique gli commissionò l’incarico di scrivere un’opera basata sulla novella di Mérimée. Il direttore artistico si aspettava:

«…una cosetta facile e allegra, secondo il gusto del nostro pubblico, e soprattutto con un lieto fine»

I librettisti Henri Meilhac and Ludovic Halévy, pur alleggerendo parecchio i toni della novella di Mérimée, ne trassero un libretto dal contenuto comunque troppo ‘crudo‘ rispetto a quelli che erano i canoni dell’Opéra-Comique. L‘Opéra-Comique era un teatro per famiglie, e mai prima d’ora aveva affrontato temi come il contrabbando, l’illegalità, l’omicidio, ecc.; tutto ciò avrebbe spaventato il pubblico.

Tuttavia Bizet riuscì a portare avanti il suo lavoro, pur tra mille difficoltà: dovette fare varie modifiche per adattarsi alle richieste dei cantanti (non abituati a muoversi così tanto in scena), dell’orchestra (che in certi punti trovava la musica troppo difficile da eseguire), e della direzione artistica (sempre scontenta del soggetto). Bizet, nonostante le varie pressioni, non modificò il finale dell’opera in un lieto fine, e fece in modo che la caratterizzazione dei personaggi, benché edulcorata, non snaturasse completamente l’originale di Mérimée. Dove necessario, modificò lui stesso il libretto: ad esempio, cambiò alcuni versi dell’Habanera e dell’assolo di Carmen nella scena delle carte.

Un’altra difficoltà fu trovare l’interprete femminile per un ruolo così complesso come quello di Carmen; alla fine la scelta cadde sul mezzosoprano Célestine Galli-Marié, che si dimostrò molto esigente ma anche molto decisa nelle sue opinioni, e si rivelò una buona alleata di Bizet nel sostenere che la trama dell’opera, contrariamente alle insistenze della direzione artistica, non andava modificata.

Dallo scandalo al successo

Il 3 marzo 1875 ci fu la prima dell’opera, proprio nel giorno in cui Bizet veniva proclamato Cavaliere della Legion d’Onore. La ‘Carmen’, però, venne accolta molto freddamente: sia il pubblico sia la critica furono scioccati dalle tematiche così forti affrontate con tanto realismo; l’opera venne giudicata dissoluta e immorale. Charles Gounod si lamentò che l’aria di Micaela era in realtà una sua melodia, e che Bizet gliel’aveva rubata. Inoltre ci furono perplessità anche sulle scelte musicali: alcuni accusarano Bizet di wagnerismo, mentre altri, al contrario, avrebbero voluto che osasse spingersi ancor più verso quella direzione.

Bizet, che non aveva mai dubitato del valore della sua opera, fu molto deluso da tutte queste critiche; ritiratosi nella sua casa a Bougival, venne colpito da un infarto e morì il  3 giugno 1875, a soli 36 anni, esattamente tre mesi dopo la prima rappresentazione di quella che, di lì a breve, sarebbe diventata una delle opere più rappresentate al mondo.

Dopo la morte dell’autore, ‘Carmen’, riadattata  sostituendo le parti dialogate, tipiche dell’Opéra-Comique, con i recitativi della Grand-Opéra,  fu rappresentata a Vienna; e da lì cominciò la sua ascesa. Fu molto apprezzata dal pubblico, e poi da musicisti e compositori: Wagner, Brahms (che assistette a 20 rappresentazioni), Tchaikovsky, ecc. Seguirono rappresentazioni a Bruxelles, a Londra, e poi anche in America.

Ai giorni nostri, ‘Carmen‘ è una delle opere liriche più famose e più amate al mondo.

Altre curiosità e approfondimenti:

Per saperne di più su Carmen:

Carmen, scheda dell’opera: personaggi, libretto, trama, tutte le più belle arie, mp3 da scaricare, e tanto altro.

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