Deh, vieni, non tardar, oh gioia bella,
vieni ove amore per goder t’appella…
Opera: Le nozze di Figaro
Musica: Wolfagang Amadeus Mozart
Libretto: Lorenzo Da Ponte
[Atto IV]
Nel giardino del castello Susanna, per burlarsi della gelosia di Figaro, asseconda i suoi sospetti fingendo di pregustare un incontro amoroso con il Conte. Nasce così la celebre “aria delle rose”, introdotta da un recitativo accompagnato — privilegio riservato ai soli protagonisti — che conferisce al momento un rilievo particolare. La musica si apre su un ritmo dolcemente oscillante, sorretto dai pizzicati degli archi e da delicate risposte dei fiati: una trama sonora di straordinaria raffinatezza che sembra tradurre in suoni il respiro della natura e l’ondeggiare delle emozioni.
Mozart, con apparente semplicità, trasforma un gesto civettuolo in un momento di pura poesia. L’aria, con la sua grazia disarmante, si pone come un’oasi lirica all’interno dell’intreccio frenetico. In questo canto lieve e profumato di rose, Mozart ci consegna la quintessenza della sensibilità di Susanna: ironica, tenera, consapevole, ma ancora capace di sognare.
Aria
-Testo
Giunse alfin il momento
che godrò senz’affanno
in braccio all’idol mio. Timide cure,
uscite dal mio petto,
a turbar non venite il mio diletto!
Oh, come par che all’amoroso foco
l’amenità del loco,
la terra e il ciel risponda,
come la notte i furti miei seconda!
—
Deh, vieni, non tardar, oh gioia bella,
vieni ove amore per goder t’appella,
finché non splende in ciel notturna face,
finché l’aria è ancor bruna e il mondo tace.
Qui mormora il ruscel, qui scherza l’aura,
che col dolce sussurro il cor ristaura,
qui ridono i fioretti e l’erba è fresca,
ai piaceri d’amor qui tutto adesca.
Vieni, ben mio, tra queste piante ascose,
ti vo’ la fronte incoronar di rose.
Aria
-English translation
At last comes the moment
When, without reserve, I can rejoice
In my lover’s arms: timid scruples,
Hence from my heart,
And do not come to trouble my delight.
Oh how the spirit of this place,
The earth and the sky, seem
To echo the fire of love!
How the night furthers my stealth!
—
Come, do not delay, oh bliss,
Come where love calls thee to joy,
While night’s torch does not shine in the sky,
While the air is still dark and the world quiet.
Here murmurs the stream, here sports the breeze,
Which refreshes the heart with its sweet whispers.
Here flowers smile and the grass is cool;
Here everything invites to the pleasures of love.
Come, my dearest, and amid these sheltered trees
I will wreathe thy brow with roses.