TITOLO: Tosca
LIBRETTO: Luigi Illica, Giuseppe Giacosa
MUSICA: Giacomo Puccini
FONTE LETTERARIA: “La Tosca”, dramma teatrale di Victorien Sardou (1887)
GENERE: Dramma lirico
ATTI: 3
DURATA: 2h e 40min circa

PERSONAGGI PRINCIPALI:
- Floria Tosca, nota cantante (soprano) – è una figura femminile moderna, con pregi e difetti: passionale, gelosa, ma anche molto pia, credente e devota; messa alle strette, tira fuori coraggio, forza e astuzia.
- Mario Cavaradossi, pittore (tenore) – fedele in amore e nell’amicizia, sincero, generoso, è un eroe romantico, idealista, i cui sogni però verranno tragicamente e brutalmente interrotti.
- Il barone Scarpia, capo della polizia (baritono) – crudele, vizioso, corrotto, ipocrita e bigotto; uno dei personaggi più negativi in tutta la storia dell’opera, disonesto fino alla fine.
LUOGO: Roma
EPOCA D’AMBIENTAZIONE: giugno 1800
LINGUA: italiano.
PRIMA RAPPRESENTAZIONE: 14 gennaio 1900, al Teatro Costanzi di Roma
TEMI CHIAVE:
amore – politica – religione – morte – violenza – inganno – ipocrisia – corruzione morale – coraggio
La storia in breve:
L’amore tra la cantante Tosca e il pittore Mario Cavaradossi viene ostacolato dal crudele Scarpia, capo della polizia papalina, che si è invaghito della donna; poiché Mario è repubblicano e nasconde un prigioniero evaso, Scarpia lo fa arrestare e torturare, e propone a Tosca un patto: se lei giacerà con lui, non lo farà uccidere, inscenando una finta esecuzione; Tosca mostra di accettare, ma alla fine pugnala Scarpia e corre da Mario, che purtroppo viene ucciso veramente, e non per finta; quando Tosca realizza l’inganno, si suicida.
- Leggi la Trama dettagliata di Tosca
- Leggi il Libretto d’opera di Tosca scritto da Luigi Illica, Giuseppe Giacosa
Le più belle arie di ‘Tosca’ :
- Recondita armonia
- Non la sospiri la nostra casetta
- Ah, quegli occhi… Qual occhio al mondo
- Tre sbirri… Una carrozza! (Te Deum)
- Vissi d’arte, vissi d’amore
- E lucevan le stelle
- O dolci mani
Una lunga ‘gestazione’
Tosca è la quinta opera di Giacomo Puccini e nasce da un lungo percorso creativo, durato più di dieci anni. L’ispirazione arriva dal dramma La Tosca di Victorien Sardou, rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1887 e interpretato dalla celebre attrice Sarah Bernhardt. Quando Puccini assistette allo spettacolo nel 1889 a Milano, pur non conoscendo il francese, restò affascinato dalla forza drammatica della storia e chiese subito al suo editore, Giulio Ricordi, di ottenerne i diritti. Tuttavia, tra difficoltà pratiche e altri progetti che tennero occupato Puccini, Ricordi decise di affidare il lavoro al compositore Alberto Franchetti.
Solo nel 1895 Puccini tornò a pensare alla Tosca; Franchetti rinunciò, e il progetto lo riprese lui, affidando la scrittura del libretto a Luigi Illica e Giuseppe Giacosa. Illica già aveva scritto un libretto per Franchetti in cui Tosca nel finale non si uccideva, ma impazziva; Sardou si oppose categoricamente, finché non gli assicurarono che sarebbe stato mantenuto il finale con il suicidio. Giacosa inizialmente si lamentò che il soggetto fosse poco ‘poetico’, ma poi portò comunque a termine la versificazione del testo.
Dopo molte discussioni con i librettisti, Puccini alla fine mise mano lui stesso al lavoro, togliendo alcune parti in modo da ridurre l’azione all’essenziale e concentrarsi sui tre personaggi principali. Cominciò a musicare Tosca nel 1898 e la concluse l’anno seguente.
L’opera debuttò a Roma il 14 gennaio 1900, tra forti tensioni politiche e timori di attentati, alla presenza della regina Margherita. Nonostante alcuni disordini iniziali, l’opera viene ben accolta dal pubblico, mentre mentre i primi critici la ritennero troppo violenta nei temi, e troppo concitata nell’azione, a scapito della musica.
Una storia ‘scomoda’, tutt’ora attuale
Tosca risente del gusto fin de siècle per storie che mettono in scena forti passioni, personaggi estremi, drammi, violenza, omicidi, ecc. Ma al tempo stesso punta il dito su debolezze, storture e criticità della società, lasciando un messaggio dal contenuto scomodo e sovversivo, oggi come allora.
Fa infatti riflettere sulle dinamiche di potere, sulla giustizia che non è sempre ‘giusta’, sulla religione ipocrita e bigotta (quella di Scarpia), opposta alla ‘fede sincera’ di Tosca e agli ideali politici puri di Cavaradossi.
L’attualità dell’opera fa sì che si presti ad essere ambientata anche in tempi e contesti diversi; Jonathan Miller nel 1986 ambientò la storia nella Roma fascista del 1944; e nel 2007 Himmelmann trasformò Tosca in una vicenda mafiosa con scenografie spettacolari, con richiami anche al ‘Grande fratello’ di Orwell.
Stile musicale innovativo
Per la sua opera più drammatica e ricca di colpi di scena, Puccini cercò di proporre uno stile musicale coinvolgente e moderno. Si spinge oltre il verismo tradizionale, unendo realismo e teatralità in una partitura che mescola l’intensità passionale tipica del melodramma italiano con il respiro drammatico del Grand Opéra francese. L’opera non ha un’ouverture, ed è ricca di leitmotiv, cioè temi musicali ricorrenti che accompagnano i personaggi e le situazioni, in uno stile che guarda anche a Wagner. Le armonie sono audaci, cromatiche, spesso spezzate da silenzi e recitativi che rendono la narrazione incalzante e cinematografica. sempre percorsa da un clima di tensione.
Puccini ha modo di esprimere la sua vena musicale più lirica nelle romanze (3 in totale, una per ogni atto) e nei duetti d’amore, che dilatano l’azione e permettono ai personaggi di esprimere i loro sentimenti.
Attentissimo ai dettagli, Puccini studia a fondo l’ambientazione romana: si reca nella capitale per ascoltare il suono delle campane di San Pietro all’alba, inserisce nel terzo atto il canto in dialetto romanesco di un pastorello, e riproduce fedelmente luoghi reali come la chiesa di Sant’Andrea della Valle, Palazzo Farnese e Castel Sant’Angelo. Tutto questo contribuisce a dare all’opera un realismo vivo e immediato, in cui musica e teatro si fondono in modo perfetto.
Dove vederla e ascoltarla?
Ecco le migliori proposte: https://semprelibera.altervista.org/giacomo-puccini/tosca/tosca-consigli-per-la-visione-e-l-ascolto-dell-opera-di-puccini/
Altri siti interessanti:
- Libretto del Teatro La Fenice con note
- https://opera-inside.com/tosca-by-giacomo-puccini-the-online-opera-guide/
- https://www.andreabocelli.com/wp-content/uploads/2019/03/tosca_ita.pdf
- https://www.magiadellopera.com/guidaallascolto/puccini-giacomo-tosca/
- https://www.raiplaysound.it/audio/2019/11/RADIO3—LEZIONI-DI-MUSICA-bb313203-c00c-4086-bf5a-7ba9cce372aa.html
Immagine: Wikimedia