Non so più cosa son, cosa faccio,
or di foco, ora sono di ghiaccio...
Opera: Le nozze di Figaro
Musica: Wolfagang Amadeus Mozart
Libretto: Lorenzo Da Ponte
[Atto I]
Cherubino, Il giovane paggio del Conte, porterà molto scompiglio nella storia: è un adolescente travolto dai primi sentimenti d’amore, che avverte in modo forte e incontenibile per tutte le donne, ma soprattutto per la Contessa, la sua preferita.
Mozart con quest’aria mostra il lato più umano e fragile del ragazzo: con passione e timidezza parla di come le donne lo mandino in confusione. La musica rispecchia il suo stato d’animo con melodie dolci e agitate insieme: gli archi suonano con un tono soffuso e delicato, e i fiati aggiungono un senso di tenerezza. Cherubino è spinto a parlare d’amore sempre, con tutto, anche con gli elementi naturali, di giorno e di notte, e se non c’è nessuno che lo ascolti, parla a se stesso.
La parte di Cherubino è solitamente interpretata da un mezzo-soprano en travesti; ciò significa che pur essendo un personaggio maschile, viene interpretato da una donna in abiti maschili, e si assume che sia un giovane ragazzo, a cui si addice una voce più acuta di quella di un uomo maturo.
Non so più cosa son, cosa faccio
-Testo
Non so più cosa son, cosa faccio,
or di foco, ora sono di ghiaccio,
ogni donna cangiar di colore,
ogni donna mi fa palpitar.
Solo ai nomi d’amor, di diletto,
mi si turba, mi s’altera il petto
e a parlare mi sforza d’amore
un desio ch’io non posso spiegar.
Parlo d’amor vegliando,
parlo d’amor sognando,
all’acque, all’ombre, ai monti,
ai fiori, all’erbe, ai fonti,
all’eco, all’aria, ai venti,
che il suon de’ vani accenti
portano via con sé.
E se non ho chi mi oda,
parlo d’amor con me.
Non so più cosa son, cosa faccio
-English translation
I no longer know what I am or what I’m doing,
Now I’m burning, now I’m made of ice …
Every woman makes me change colour,
Every woman makes me tremble.
At the very word love or beloved
My heart leaps and pounds,
And to speak of it fills me
With a longing I can’t explain!
I speak of love when I’m awake,
I speak ofit in my dreams,
To the stream, the shade, the mountains,
To the flowers, the grass, the fountains,
To the echo, the air, the breezes,
Which carry away with them
The sound of my fond words …
And if I’ve none to hear me
I speak of love to myself.
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