Dove sono i bei momenti
di dolcezza e di piacer...
Opera: Le nozze di Figaro
Musica: Wolfagang Amadeus Mozart
Libretto: Lorenzo Da Ponte
[Atto III]
Rimasta sola, la Contessa si abbandona a un’intima malinconia, ricordando con dolcezza e dolore i giorni felici del suo matrimonio.
L’aria “Dove sono i bei momenti” si apre (come quella della vendetta del Conte), con un recitativo accompagnato, che ne sottolinea la statura e la nobiltà d’animo. La Contessa non si abbandona al pianto, ma canta con un’eleganza composta.
Nella prima sezione la melodia si distende in un canto di struggente dolcezza, attraversato da un senso di sospensione e di preghiera. L’incipit richiama volutamente l’Agnus Dei della Krönungsmesse KV 317, quasi a elevare la sofferenza della Contessa su un piano spirituale, rendendola figura di purezza e sacrificio, distinta dalle passioni più terrene che agitano gli altri personaggi.
Nella seconda parte, il tempo si anima e la Contessa manifesta la volontà di reagire, di tentare ancora di riconquistare l’amore del marito. La voce si libra nel registro medio-acuto, sostenuta da un fitto dialogo con l’orchestra, che la incalza e la avvolge. I lunghi La acuti, trattenuti e luminosi, diventano lo sfogo di un cuore che, pur ferito, conserva dignità e desiderio di perdono.
In questo contrasto tra malinconia e fermezza, Mozart costruisce una delle più alte pagine di umanità del suo teatro: la Contessa non è più soltanto una vittima, ma una donna viva, capace di soffrire e di sperare, di elevarsi sopra l’inganno e la gelosia con una nobiltà che la musica restituisce in tutta la sua luminosa energia.
Dove sono i bei momenti
-Testo
E Susanna non vien! Sono ansiosa
di saper come il Conte
accolse la proposta. Alquanto ardito
il progetto mi par, e ad uno sposo
sì vivace, e geloso!
Ma che mal c’è? Cangiando i miei vestiti
con quelli di Susanna, e i suoi co’ miei…
al favor della notte… oh cielo, a quale
umil stato fatale io son ridotta
da un consorte crudel, che dopo avermi
con un misto inaudito
d’infedeltà, di gelosia, di sdegni,
prima amata, indi offesa, e alfin tradita,
fammi or cercar da una mia serva aita!
—-
Dove sono i bei momenti
di dolcezza e di piacer,
dove andaro i giuramenti
di quel labbro menzogner?
Perché mai se in pianti e in pene
per me tutto si cangiò,
la memoria di quel bene
dal mio sen non trapassò?
Ah! Se almen la mia costanza
nel languire amando ognor,
mi portasse una speranza
di cangiar l’ingrato cor.
Dove sono i bei momenti
-English translation
Susanna’s not come! I’m impatient
To know what the Count said
To her proposal; the plan seems to me
Somewhat rash, and with a husband
So impetuous and jealous …
But where’s the harm? To change my clothes
With those of Susanna, and hers with mine,
Under cover of darkness … Oh heavens!
To what humiliation am I reduced
By a cruel husband, who after having
First loved me, then neglected and finally
Deceived me, in a strange mixture
Of infidelity, jealousy and disdain,
Now forces me to seek help from my servant!
—
Where are those happy moments
Of sweetness and pleasure?
Where have they gone,
Those vows of a deceiving tongue?
Then why, if everything for me
Is changed to tears and grief,
Has the memory oft hat happiness
Not faded from my breast?
Ah! if only my constancy
In yearning lovingly for him always
Could bring the hope
Of changing his ungrateful heart!