Di cosa parla Le nozze di Figaro, l’opera di Mozart?
Ecco un breve riassunto:
L’azione si svolge a Siviglia, qualche anno dopo gli eventi narrati nel ‘Barbiere di Siviglia‘; il Conte e la Contessa d’Almaviva (Rosina) vivono nel loro castello, ma il Conte sembra aver perso interesse per la sua sposa e si è messo a corteggiare Susanna, la cameriera di sua moglie e promessa sposa di Figaro. Figaro, Susanna e la Contessa si mettono d’accordo per mandare all’aria i tentativi di seduzione del Conte e fare in modo che il matrimonio tra Susanna e Figaro si svolga in tranquillità.
Figaro idea due piani principali: 1. far ingelosire il Conte facendogli credere che sua moglie la Contessa abbia un appuntamento galante 2. attirare il Conte ad un appuntamento con Susanna, che in realtà sarà il paggetto Cherubino travestito, in modo che poi la moglie lo sorprenda e lo induca a pentirsi.
Questi piani vengono interrotti da contrattempi e imprevisti, e quindi vengono parzialmente cambiati in corso d’opera, ma complessivamente riescono a confondere il Conte e a metterlo in situazioni imbarazzanti.
FIgaro e Susanna hanno anche loro dei momenti di incomprensione e gelosia, ma poi li risolvono.
Figaro deve anche affrontare il problema di Marcellina, una vecchia governante che vuole che lui la sposi come risarcimento di una somma di denaro che lei gli aveva prestato tempo fa, e che lui non le ha restituito; ma approfondendo la questione, si verrà a scoprire che Marcellina è in realtà la madre di Figaro, e che Bartolo è suo papà. I due genitori decidono quindi di sposarsi tra loro, celebrando un ‘doppio matrimonio’ lo stesso giorno in cui si sposano Figaro e Susanna.
Susanna e la Contessa si alleano per smascherare il Conte; lo attirano ad un appuntamento notturno, scambiandosi l’un l’altra i vestiti. Quando la Contessa mette il marito alle strette con le prove schiaccianti del suo tentativo di tradimento, lui le chiede perdono, e tutte le coppie ritrovano infine l’armonia.
Trama estesa e dettagliata dell’opera:
Atto I
Nel castello del Conte d’Almaviva, Figaro e Susanna, entrambi al servizio del Conte e della Contessa, si stanno preparando per il loro matrimonio: Figaro sta misurando la stanza che ospiterà il loro letto nuziale (Cinque, dieci, venti) ma la ragazza gli confida le sue preoccupazioni: la stanza che il Conte ha loro assegnato è troppo vicina alla sua, e Susanna teme che l’uomo, da tempo attratto da lei, voglia approfittarne per insidiarla. Pare che il Conte voglia addirittura reintrodurre lo Ius Primae Noctis, che aveva precedentemente abolito. Figaro però confida nella propria astuzia per mandare all’aria i piani del padrone (Se vuol ballare, signor Contino).
Intanto la vecchia governante Marcellina, assistita dal dottor Bartolo, si presenta con l’intenzione di far valere un contratto che obbligherebbe Figaro a sposarla, poiché egli non le ha restituito un prestito ricevuto. Il dottor Bartolo è disposto ad aiutarla pro bono, perché nutre ancora rancore verso Figaro dai tempi in cui aiutò il Conte ad introdursi in casa sua e a soffiargli Rosina, che avrebbe voluto sposare lui stesso (–> Vedi ‘Il Barbiere di Siviglia‘)
Rimasta sola con Susanna, Marcellina la provoca con pungente ironia, ma la giovane riesce a prevalere nello scambio di frecciate (Via resti servita, madama brillante), e Marcellina se ne va furiosa.
Entra poi il paggio Cherubino, innamorato di tutte le donne e in particolare della Contessa (Non so più cosa son, cosa faccio); egli confida a Susanna di essere stato sorpreso dal Conte con la figlia del giardiniere, Barbarina; temendo di essere punito, chiede perciò a Susanna di intercedere presso la Contessa. Ma l’arrivo improvviso del Conte lo costringe a nascondersi dietro una sedia. Il Conte, credendo di trovarsi solo con Susanna, le rivolge proposte sempre più esplicite, quando sopraggiunge Basilio, il maestro di musica. Per non farsi sorprendere, il Conte si nasconde a sua volta, e Cherubino fa appena in tempo a non essere visto da lui rifugiandosi sotto un abito che Susanna getta sulla sedia.
Basilio, ignaro della scena, allude maliziosamente all’interesse del paggio per la Contessa. A quelle parole il Conte, furibondo, balza fuori dal nascondiglio (Cosa sento! Tosto andate) e racconta di come abbia sorpreso il ragazzo con Barbarina sotto il tavolo della cucina; nel farlo, solleva l’abito dalla sedia come fosse la tovaglia, scoprendo il povero Cherubino. Dopo un momento di imbarazzo e collera, il Conte è costretto a moderarsi perché si rende conto che il ragazzo ha sentito tutte le sue avances a Susanna, e potrebbe raccontare tutto alla Contessa.
In quel momento arrivano Figaro e i contadini per festeggiare le nozze e rendere omaggio al Conte, ringraziandolo per aver abolito lo Ius Primae Noctis. Figaro lo invita a benedire l’unione di Susanna coprendola simbolicamente con un velo bianco, ma il Conte rimanda la cerimonia.
Per evitare ulteriori sospetti, egli finge clemenza e risparmia Cherubino, ma lo spedisce subito a Siviglia a compiere il servizio militare. Figaro, divertito, saluta il giovane descrivendogli con ironia come cambierà la sua vita (Non più andrai farfallone amoroso).
Atto II
La Contessa, sola nella sua camera, ripensa con dolore alla freddezza e all’infedeltà del marito e invoca conforto (Porgi, amor, qualche ristoro). Sul finire del suo lamento entra Susanna per aiutarla a prepararsi; Susanna conferma i suoi sospetti rivelando di essere da tempo oggetto delle attenzioni del Conte, che le ha offerto del denaro in cambio dei suoi ‘favori’. Le due donne decidono di allora di allearsi e di giocare d’astuzia per ostacolare il Conte.
Figaro irrompe con il suo spirito pratico e la solita vivace intraprendenza, mostrando alla Contessa il piano che ha già messo a punto per sviare il Conte. Per prima cosa gli ha fatto recapitare un biglietto anonimo — tramite Basilio — che insinua l’esistenza di un appuntamento galante della Contessa stessa; il Conte, allarmato, passerà la serata a cercare adulteri immaginari e dunque non avrà tempo di interferire con il matrimonio di Figaro e Susanna. In secondo luogo Figaro propone una trappola più scenografica: Cherubino dovrà travestirsi da donna e attirare il Conte in un luogo appartato, consentendo alla Contessa di coglierlo sul fatto e riportarlo alla ragione. La Contessa accetta le soluzioni proposte da Figaro, che esce soddisfatto, e va a chiamare Cherubino.
Cherubino entra e, incoraggiato da Susanna, canta alla Contessa l’aria “Voi che sapete che cosa è amor“, timido, ma pieno di sentimento. Dopo essersi complimentate con lui, le donne iniziano a prepararlo per il travestimento; alla Contessa cade l’occhio sulla ‘patente’ (la missiva militare di Cherubino) e nota che è priva di sigillo — prova che il Conte andava di fretta quando l’ha firmata.

Susanna sveste Cherubino, lo pettina, lo istruisce nel portamento femminile, e poi esce per prendere l’abito con cui dovrà travestirsi. Ma proprio in quel momento arriva il Conte, e Cherubino fa appena in tempo a nascondersi nel gabinetto; il Conte fa il suo ingresso, sospettoso e irrequieto, anche perché ha ricevuto il biglietto anonimo; sentendo dei rumori, vuole sapere chi c’è nel gabinetto e la Contessa dichiara che è Susanna che sta provando l’abito nuziale. Susanna, arrivando da una porta laterale, capisce l’imbarazzante piega degli avvenimenti e si nasconde. Il Conte vuole accertarsi che nel gabinetto ci sia davvero Susanna, perciò le chiede di rispondere con la propria voce; la Contessa controbatte dandole ordine di non parlare.
La situazione precipita: il Conte, sempre più convinto di essere tradito, esce per cercare attrezzi che gli permettano di forzare il gabinetto; prima di andar via porta la moglie con sé e chiude a chiave le porte della camera, in modo che l’eventuale colpevole non possa scappare. Susanna allora apre la finestra e fa fuggire Cherubino facendolo saltare giù nel giardino; lei prende il suo posto dentro il gabinetto, preparandosi a fingere ci sia stato un equivoco. Intanto il Conte torna ed esorta ancora una volta la moglie a dirgli la verità; quest’ultima, sentendosi messa alle strette, confessa che nel gabinetto c’è Cherubino; Il Conte furibondo apre la porta (Esci omai, garzon malnato) ma, trovandosi davanti Susanna, va in confusione. Le donne allora gli spiegano che era tutto un piano architettato da Figaro, compreso il biglietto recapitato da Basilio, e il Conte, capendo di aver sospettato di sua moglie ingiustamente, si scusa con lei.
In quel momento Figaro fa il suo ingresso trionfale, pronto a procedere con i festeggiamenti nuziali, ma la calma è di breve durata. Antonio, il giardiniere, irrompe nella stanza trafelato: sostiene che un uomo è saltato fuori dal gabinetto e, nel precipitarsi giù, ha calpestato i suoi preziosi garofani; l’uomo ha lasciato cadere un foglio mentre fuggiva, e Antonio lo consegna come prova. Si tratta della nomina di Cherubino all’esercito, proprio quella che mancava di sigillo. Per il Conte è la prova che il ragazzo è davvero scappato dalla finestra; Figaro, ingegnoso, si offre subito di farsi credere lui il saltatore, fingendo di aver perso il documento nella caduta e simulando un piccolo infortunio al piede per rendere più credibile la storia. Susanna e la Contessa aiutano Figaro, suggerendogli le risposte giuste per riconoscere il foglio e così ingannare il conte.
Ma a questo punto arrivano Marcellina, Bartolo e Basilio agitando un altro tipo di documento: un contratto nuziale firmato da Figaro all’epoca in cui era debitore di Marcellina, che ora pretende di veder rispettato il vincolo matrimoniale. L’irruzione della vecchia e dei suoi complici spezza ogni possibilità di festeggiamento: il Conte, che fino a poco prima si mostrava pentito e pronto a far lieta giornata, si erge improvvisamente a giudice e sospende le nozze fra Figaro e Susanna per esaminare quella controversia legale. La scena si chiude quindi con la festa interrotta, la giovane coppia smarrita e la prospettiva di un processo che minaccia di capovolgere i piani d’amore appena tessuti.
Atto III
La Contessa, notando il turbamento o la confusione del marito, spinge Susanna a completare la seconda parte del piano di Figaro: dovrà accettare un incontro galante con il Conte quella stessa sera, nel giardino del palazzo, sotto i pini. Ma poi al posto suo all’appuntamento andrà proprio la Contessa, travestita con gli abiti di Susanna, per cogliere il marito in flagrante e costringerlo al pentimento.
Susanna quindi si presenta al Conte e, fingendo di cedere alle sue avances, gli promette un incontro notturno nel parco; l’uomo quasi non crede alle sue orecchie, e già la sente sua (Crudel! perché finora). Tuttavia appena Susanna esce, il Conte la sente complottare con Figaro e comprende d’essere vittima di un inganno. Monta in lui un furioso sospetto: crede che Susanna, Figaro e forse la stessa Contessa si siano uniti per deriderlo; giura perciò di vendicarsi costringendo Figaro a sposare Marcellina (Hai già vinta la causa!… Vedrò, mentr’io sospiro).
Si tiene allora l’udienza: davanti al giudice Don Curzio, il Conte proclama che Figaro dovrà rispettare il contratto stipulato e sposare Marcellina. Figaro tenta disperatamente di prendere tempo sostenendo che, come uomo di nascita ignota, non può sposarsi senza il consenso dei genitori. Dal racconto di alcuni ricordi e da una cicatrice riconosciuta, emerge allora che Figaro è in realtà proprio il figlio perduto di Marcellina e Bartolo. La sorpresa si trasforma in commozione: i due genitori si abbracciano al figlio ritrovato (“Riconosci in questo amplesso”).
In quel momento entra Susanna, che è riuscita a racimolare il denaro necessario a estinguere il debito di Figaro: vedendolo in atteggiamenti affettuosi con Marcellina, accecata dalla gelosia, lo schiaffeggia. La spiegazione di Marcellina chiarisce l’equivoco, e i due promessi si riconciliano tra le risate generali, mentre Bartolo, commosso, decide di sposare Marcellina nello stesso giorno, in un’unica doppia celebrazione.
Quando la sala si svuota, la Contessa resta sola, struggendosi nel ricordo della felicità perduta e del tempo in cui l’amore del marito era sincero (“Dove sono i bei momenti”). Ma nuovi intrighi si intrecciano: il giardiniere Antonio informa il Conte che Cherubino non è mai partito per Siviglia e si nasconde in casa sua. Poco dopo Susanna e la Contessa si ritrovano per scrivere la lettera d’amore che dovrà essere consegnata al Conte. L’appuntamento è fissato per la notte, “sotto i pini del giardino”; la lettera, chiusa con una spilla, contiene l’invito implicito di restituire la spilla come segno di risposta (“Sull’aria… che soave zeffiretto”).
Arrivano poi giovani contadine con fiori e musiche per rendere omaggio alla Contessa; tra loro, travestito da ragazza, si nasconde Cherubino, condotto da Barbarina, la figlia del giardiniere, che lo aiuta a sfuggire al Conte. Ma Almaviva, giunto insieme ad Antonio, lo scopre e si infuria: la situazione diventa imbarazzante quando Barbarina, davanti a tutti, ricorda al Conte la promessa che egli le aveva fatto — di concederle qualsiasi cosa in cambio dei suoi favori — e ne approfitta per chiedere la mano di Cherubino. Colto di sorpresa e disonorato, il Conte non può far altro che acconsentire.
La giornata si conclude in apparente armonia, con un fastoso doppio matrimonio: Figaro e Susanna, Bartolo e Marcellina. Durante la cerimonia, Susanna riesce abilmente a consegnare al Conte la lettera d’amore che contiene l’esca dell’appuntamento serale. Il Conte, leggendo, si punge distrattamente con la spilla che chiude il messaggio. Figaro, che ignora la natura della lettera, ride del piccolo incidente, mentre gli sposi e i servi celebrano in coro la festa, ignari del nuovo inganno che li attende al calare della notte.
Atto IV
È ormai notte e Barbarina entra in giardino, disperata: ha smarrito la spilla che il Conte le aveva detto di restituire a Susanna, secondo le istruzioni del bigliettino amoroso. Mentre cerca tra l’erba (L’ho perduta, me meschina), viene sorpresa da Figaro, che, ignaro del piano della Contessa e di Susanna, fraintende tutto. Sentendo che la spilla apparteneva a Susanna e ricordando che era quella che chiudeva la lettera destinata al Conte, si convince che la sua sposa abbia davvero accettato un appuntamento galante. Accecato dalla gelosia, sfoga la sua amarezza con Marcellina, giurando vendetta contro le donne infedeli e contro il Conte stesso. Marcellina cerca di calmarlo e poi decide di avvertire Susanna.
Figaro chiama in aiuto Bartolo e Basilio, pregandoli di restare nei paraggi pronti ad intervenire; Basilio dice che anche lui un tempo era imprudente come Figaro, ma che poi ha capito che non bisogna mai mettersi contro i potenti.
Rimasto solo, Figaro si abbandona a un amaro monologo sulla leggerezza e l’inganno femminile (“Tutto è disposto … Aprite un po’ quegli occhi“).
Intanto Susanna e la Contessa si preparano a smascherare il Conte: per rendere perfetta la beffa, si sono scambiate gli abiti, in modo che la Contessa possa fingersi Susanna all’appuntamento notturno.
Susanna sa che Figaro è lì nascosto in giardino per sorprenderla con il Conte; ma non dissipa i suoi dubbi, anzi decide di burlarsi di lui e inizia a cantare una canzone (Deh vieni non tardar); Figaro al buio non vede il travestimento e, pensando che lei stia sinceramente cantando per il Conte, si strugge ancor più di gelosia.
La Contessa arriva vestita da Susanna. Cherubino, vedendo che indossa il cappellino di Susanna, la crede veramente lei e tenta un approccio (“Pian pianin le andrò più presso“). Il Conte vede tutto (anche lui pensa che quella sia Susanna) e va per colpire Cherubino, ma nel buio colpisce Figaro (che si è avvicinato anche lui) e Cherubino scappa via.
Il Conte anche quando si avvicina continua a non riconoscere che quella è sua moglie e non Susanna, e le offre un anello prezioso come pegno d’amore; la Contessa prende l’anello e poi si nasconde.
Intanto Susanna, vestita da Contessa, si avvicina a Figaro, che però, per dispetto, decide di far finta di non riconoscerla, e trattandola come fosse veramente la Contessa, la corteggia e la invita a fare l’amore lì per lì. Credendo che Figaro sia davvero disposto a tradirla, Susanna si adira e lo schiaffeggia più volte. Infine l’equivoco si chiarisce e i due sposi si riconciliano; riuniti nell’inganno, decidono di recitare fino in fondo la commedia per dare una lezione al Conte.
Figaro allora dichiara ad alta voce la sua passione per la “Contessa”, attirando così l’attenzione del Conte. Accecato dalla gelosia e dalla rabbia, il Conte chiama a raccolta tutti i servitori e accusa Figaro di aver sedotto sua moglie.
Bartolo, Basilio e Antonio entrano con le torce, e Il Conte uno alla volta fa venire tutti allo scoperto; tutti chiedono perdono al Conte, ma allora la vera Contessa esce dal suo nascondiglio, rivelando la verità e mostrando l’anello che il marito le ha appena donato; il Conte allora comprende l’errore e le chiede scusa in ginocchio. La Contessa, con dolcezza e dignità, lo perdona davanti a tutti, ponendo fine agli inganni e alle gelosie.
La notte si chiude in un coro di riconciliazione e gioia: le coppie si riuniscono e l’armonia torna finalmente al castello.
Se vuoi leggere il libretto dell’opera, vedi ‘Le nozze di Figaro’, il libretto.
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